L’amore e il tempo

Written by Don Luciano on . Posted in La Traccia

2012_08_24_TenutadiValgiano_Toscana_low 

La pace interiore non è il premio alla virtù, ma è la virtù stessa (Baruch B. Spinoza).

 Quando i flutti della vita si fanno minacciosi restare nella pace è difficile, ma non impossibile. Il tempo poi ci matura e conserva il sapore essenziale delle cose. Sentite questa storiella: “C’era una volta un’isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: la Ricchezza, l’Orgoglio, la Tristezza, il Buon Umore, il Sapere… così come tutti gli altri, incluso l’Amore. Un giorno venne annunciato ai Sentimenti che l’isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono. Solo l’Amore volle aspettare fino all’ultimo momento. Quando l’isola fu sul punto di sprofondare, l’Amore decise di chiedere aiuto. La Ricchezza passò vicino all’Amore su una barca sfavillante e lussuosa e l’Amore le disse: “Ricchezza, mi puoi portare con te?”, rispose: “Non posso, c’è molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te”. L’Amore decise allora di chiedere all’Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello: “Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?”, “Non ti posso aiutare, Amore…”, rispose l’Orgoglio, “qui è tutto ordinato e perfetto, potresti rovinare la mia barca”. L’Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto: “Tristezza ti prego, lasciami venire con te”, “Oh amore”, rispose la Tristezza “sono così triste che ho assoluto bisogno di stare sola”. Anche il Buon Umore passò di fianco all’Amore, ma era così contento che non sentì la voce dell’Amore che lo stava chiamando. All’improvviso una voce disse: “Vieni amore, ti prendo con me” Era un vecchio che aveva parlato. L’Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma il vecchio che aveva parlato se ne andò. L’Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: “Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?”, il Sapere rispose: “È stato il Tempo”. “Il Tempo?” si domandò l’Amore, “Perché mai il Tempo mi ha aiutato?”, il Sapere, con la sua saggezza rispose: “Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l’amore sia importante nella vita”.

 

Presenze d’amore

Written by Don Luciano on . Posted in La Traccia

interno-b177ada1-d4d7-48e0-8067-2fde7470b8d3

Nel deserto della vita o nella “notte oscura dell’anima” non siamo soli: c’è sempre una presenza che ci accompagna, ci sorregge, ci protegge. Dio non abbandona l’uomo, stabilisce con la sua creatura un rapporto di vicinanza. La presenza degli spiriti celesti sono un dono di Dio, un dono d’amore. Sottolinea con estrema acutezza Anselm Grün: «Da tempo immemorabile, riferendosi all’amore, si parla dell’Angelo dell’Amore. A chi mi ama, io dico: “Sei un angelo”. Quando mi è dato di sperimentare l’amore, ho la sensazione che un angelo sia entrato nella mia vita». Celebrando la festa dei santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele noi commemoriamo l’amore di Dio che ci libera e ci protegge dal male. Quella degli Arcangeli, che combattono al fianco degli uomini per proteggerli dalle insidie del maligno, è la certezza che Dio ci vuole con sé in Paradiso, che ci vuole bene e ci copre con la sua paterna misericordia. La Divina Commedia è una grande raffigurazione simbolica della vita del cristiano che dall’oscura selva del peccato è chiamato a intraprendere un cammino di purificazione verso la beatitudine del Paradiso. Nel canto IX dell’Inferno un angelo interviene per aprire le porte della città di Dite e scacciare i demoni che si oppongono al viaggio di Dante e Virgilio nell’oltretomba; nel secondo canto del Purgatorio è un angelo che conduce su una navicella le anime di coloro che devono purificare i loro peccati nel Purgatorio; ogni balza dello stesso Purgatorio è affidata ad un angelo che con un sigillo sulla fronte libera le anime dalla penitenza appena scontata. La vita dell’uomo è perennemente avvolta dalla misteriosa presenza degli spiriti celesti. Rose Ausländer parla di un angelo dentro di te che gioisce per la tua luce e piange per la tua tenebra: «Dalle sue ali escono sussurri / di parole d’amore / e squisite carezze».

Dio invia i suoi angeli per custodire gli uomini: non cacciamoli dalla nostra vita.