«Voi siete il sale».

Written by Don Luciano on . Posted in La Traccia

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Avete mai pensato che il primo verbo del sale è quello di scio­gliersi, di fondersi, di confondersi? Anzi, se non si fonde, la vi­vanda non è buona. «Voi siete il sale», voi dovete sparire, con­fondervi. Prima c’è l’immagine di quello che scompare e poi di quello che si vede: voi siete il sale che scompare, voi siete la lu­ce che appare. Vedete la meccanica, la dialettica? Il primo ver­bo del sale è quello di sciogliersi e più si scioglie più dà sapore, dà senso alla vita, dà gusto, come il gusto di mangiare, il gusto di vivere sempre dipende dal sale. Poi conserva, preserva, di­sinfetta, uccide i microbi, rimargina le ferite, purifica. «Voi siete il sale della terra».

STRADE DELLA MIA VITA.

Written by Don Luciano on . Posted in La Traccia

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Strade della mia vita e vallate tagliate nelle montagne nascoste nel folto del bosco. Strade deserte assolate o piovose, paesaggi stupendi nebbiosi fantasmi, incantevoli notti e albe e tramonti. Avete donato incontri fraterni e cordiali, volti carichi di dolore e di gioia, cuori feriti in cui versare speranza. Strade delle mie vita nel tempo propizio e fecondo di primavera e d’estate strappandomi al comodo riparo di abitudini ordinate di garantite sicurezze. Mi avete offerto l’avventura e il senso del nuovo, l’ansia di nascere ogni giorno, la ricerca mai sazia di verità di giustizia di amore. Strade della mia vita seminate di silenzio e solitudine, spazi aperti e sconfinati fino alla vertigine; amiche coraggiose e leali compagne fedeli ed esigenti mi avete raccontato la mia vera storia rivelando il mio volto spesso nascosto e falsato dolorosa contraffazione della somiglianza con Dio. Strade delle mia vita itinerari grondanti mistero, trepide di paure senza nome, di sgomenti improvvisi; sentieri tracciati dalla voce di Dio che chiama a seguirlo come Abramo nell’ignoto. Avete riecheggiato ogni volta nuove chiamate divine nuovi inviti,  nuovi progetti le “grandi cose” del suo amore e del mio destino umano Strade della mia vita labirinto di linee sulle carte geografiche disegno affascinante indecifrabile e luminoso; strade che giungete fino alla terra promessa e di là del mistero quando passerò il Giordano e il bivacco eterno avrà inizio nel grande gioioso riposo. Strade della mia fede, mai raggiunta e mai piena; della mia speranza sempre distrutta e rinata, del mio amore mai sazio anelito e tormento di un più e di un sempre ancora lontano.  Strade della mia vita, maestre instancabili, nostalgie inguaribili del passato dietro le spalle, del futuro al di là dell’orizzonte.

 

VECCHI SENTIERI

Written by Don Luciano on . Posted in La Traccia

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Credevo che il mio viaggio fosse giunto alla fine,/ all’estremo delle mie forze,/ che la via davanti a me fosse sbarrata,/ che le provviste fossero finite e fosse giunta l’ora/ di ritirarmi nel silenzio e nell’oscurità./ Ma ho scoperto che la tua volontà non conosce fine per me./ E quando le vecchie parole sono morte, nuove melodie sgorgano dal cuore./ Dove i vecchi sentieri sono perduti,/ appare un nuovo paese meraviglioso. 
Dalle Poesie (ed. Newton Compton) del poeta indiano Tagore (1861-1941) traiamo questi versi pieni di fiducia e di incoraggiamento. A tutti accade di sentirsi talora ormai finiti, stremati interiormente, tentati di ritirarsi da una vita troppo amara rinchiudendosi nell’isolamento e nell’indifferenza.     È, questa, la grande tentazione che colpisce sia i giovani sia gli anziani, sia le persone mature sia chi è esitante e incerto, gli  uomini colti e la gente semplice, chi vive solo e chi ha famiglia. Ecco, allora, l’appello del poeta che, tra l’altro, trasforma i suoi versi in preghiera. Dio, come diceva il profeta Isaia, citato anche da Gesù, non getta via la canna incrinata e non spegne il lucignolo fumigante ma rinnova, rinforza, rilancia. Trasfigura le parole vecchie e stanche imprimendo nuova energia e melodia. Ci spinge sui vecchi sentieri, lungo i quali ci siamo accasciati, per farci scoprire che essi conducono verso orizzonti inattesi e paesaggi di vita e di luce.