Sulla via dell’universo

Written by Don Luciano on . Posted in La Traccia

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Mi unirò a te: non nella foresta, né nel deserto, né dentro la mia piccola mente. Tu, o diletto, sarai mio dove sei di tutti (Tagore).

 Quando sento la gioia di questa fratellanza universale, quando aumenta in me la gioia man mano che aumentano i figli, quando ho superato ogni senso di gloria, allora sento tutta la preziosità del Padre. La più sicura rappresentazione di Dio sono i miei fratelli. Se ne manca anche solo uno non posso vedere Dio. I vecchi moralisti dicevano che il bene scaturiva da un insieme di fattori buoni, mentre per generare il male bastava un fattore cattivo, e qui ha ancora la sua dimostrazione. Perché splenda il volto di Dio devo riuscire ad amare tutti i fratelli, se ne mancasse anche solo uno non avrei più il riflesso di Dio, ma del male. Ogni scoria in questo amore può deturparmi il volto di Dio e creare in me i motivi dell’ateismo. Se riesco a mantenere purificato e integro l’amore per il prossimo, metto al sicuro anche la mia fede.

 

Tum tum… tum tum…

Written by Don Luciano on . Posted in La Traccia

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Il Pascoli descrive con tanto effetto la morte di una suora. Non c’è nulla di tragico né di lugubre, ma è semplicemente questa suorina che sente bussare dolcemente alla sua cella. Pensa che la chiamino ai doveri, ma quelli sono tutti compiuti. «Tum tum… tum tum… Aveva bussato il Santo. Era venuto il tempo di lasciare il suo cantuccio in questa val di pianto». Il Santo che lei pregava ogni sera, passa di là di nuovo e le dice: «È l’ora». È bella la morte quando non si lascia nulla d’in­compiuto. Invece per l’uomo moderno è facile pun­tare solo sulla vita e farne qualcosa di assoluto. Ec­colo puntare sui settant’anni, oppure sugli ottanta: una fantasticheria di sogni strampalati. Poi, quando viene la morte, spalanca gli occhi per vedere final­mente la verità, ma in quel momento stesso si affret­ta a chiuderli perché non diventi freddo prima. La gente immersa nei piaceri e nel rumore stenta a pensare a un altro mondo. Quando non si pensa a nient’altro che a possedere, anche le piccole cose della terra legano in modo invincibile. Se tu riesci a preparare la morte allora non senti più il vuoto, ma qualcosa di tuo che ti sostiene.

Don Giovanni Antonioli